La nuova geografia della scuola
Protagonisti di una nuova scuola.
Ormai la ripresa è un dato di fatto, una realtà perché è concretezza e progetto di rilancio seppur tra tante difficoltà. Per questo per essere all'altezza del suo compito deve assumere dei caratteri essenziali che dovranno diventare dei punti fermi tra i vari scenari che si delineano. Infatti il modello che viene avanti è quello di una sempre maggiore integrazione tra presenza, distanza, analogico e digitale. D'altra parte però non possiamo dimenticare che la scuola con la sua relazione educativa ha aiutato gli studenti e le loro famiglie ad evitare che l'isolamento si trasformasse in solitudine. Ha saputo essere inclusiva nel senso che ha dato spazio a tutti quanti sono a vario titolo i suoi protagonisti. Si può tranquillamente dire che ha giocato un ruolo centrale nel riorientare i rapporti sia a livello scolastico che familiare e proprio su questo dobbiamo puntare per sostenere buone pratiche che facciano leva su priorità ed atteggiamenti positivi. Ma cosa la fa essere così speciale in un momento tanto delicato quanto incerto? Su cosa deve puntare prima di tutto? Di cosa hanno bisogno i bambini, i ragazzi e le loro famiglie? E allora vediamo quali possono essere questi punti nodali. Partiamo dal fatto che la scuola come abbiamo detto è relazione, parola, discorso ma anche spazio per l'immaginazione. Mentre fornisce ad ognuno la possibilità di esprimersi sostiene anche la curiosità e la voglia di fare , in poche parole fa sentire attivi. Ma la scuola è anche un luogo di ricerca unico dove ognuno si mette alla prova con coraggio anche di fronte alle sue debolezze. I nostri ragazzi hanno bisogno di mettersi in gioco per dare spazio alla propria intelligenza perché così imparano a riservare a se stessi le cure e gli stimoli che costituiscono un prezioso bagaglio. Così lentamente svilupperanno l'idea di valere , di essere capaci ed anche la certezza di essere apprezzati. Non solo ci saranno lezioni e spiegazioni ma soprattutto tanta creatività non nel senso artistico del termine, ma come capacità di trovare nuove risposte ad esigenze reali e concrete che siano individuali o di gruppo . A maggior ragione in una situazione delicata come quella che ancora stiamo affrontando, per la quale mettiamo in campo tutte le energie a nostra disposizione, si rivela essenziale. Ciò nella misura in cui aiuta a trovare nuove modalità per costruire le giornate oltre schemi rigidi e preordinati in una alternanza pur sempre accettabile di normalità ed emergenza. Una scuola dunque intesa non solo semplice trasmissione di conoscenze ma come forma sostanziale di educazione profonda dello spirito . Aristotele già nell'antichità questo lo aveva intuito quando affermava che "educare la mente senza il cuore significa non educare affatto". Occorreranno nuove strategie per imparare con modalità e strumenti del tutto nuovi e soprattutto un nuovo modo di guardare alle cose per riuscire a riadattarsi velocemente alle situazioni che cambiano. Ma una scuola che vale veramente deve essere a vario modo pensiero e ragione nel senso che deve infondere fiducia sul fatto che gli eventi che viviamo piccoli o grandi che siano abbiano sempre una ragione ,anche quando ci troviamo ad affrontare una situazione complessa, sconosciuta e rischiosa. Questo aiuta a non perdere di vista la meta da raggiungere proprio per il fatto che c'è un orizzonte di senso a guidare i nostri passi . Quindi ora più che mai l'impegno della scuola è quello di valutare attentamente le circostanze per non perdere e non perdersi nella pandemia. Volendo dare un senso compiuto a questi aspetti potremmo dire che la scuola è intelligenza nel senso che deve accompagnare tutti verso l'autodeterminazione a crescere, imparare, studiare, relazionarsi e potenziare le abilità che fortificano malgrado tutto. Imparare a vivere secondo i propri pregi e i propri difetti deve essere l'obiettivo finale anche in una situazione come questa che nostro malgrado nessuno ha voluto. Ma imparare a curare i rapporti per creare nuovi luoghi di incontro anche virtuali può aiutare a cercare nuovi equilibri. Le nostre routine quotidiane così potranno modellarsi su nuovi ritmi con spazi personali, di studio e di lavoro più significativi.
Bonetti Francesca pedagogista
Vi invito ragazzi a postare come é la nuova geografia della vostra scuola post pandemia. In termini di spazio e tempo come sono cambiate le vostre relazioni all'interno della scuola
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